Viva la Libertà

Edizione: 2020
Viva la Libertà

Garbo, leggerezza, intensità sono queste le qualità di Viva la libertà che in una poesia e un giro di danza rivela una bellezza spiazzante e intende la difficoltà della rappresentazione dell'uomo politico al cinema.

Composto come un haiku, componimento poetico giapponese in tre versi declamato dal segretario di Servillo nella sede impersonale del partito, Viva la libertà ripropone la semplicità della sua costruzione e il valore alla sua base, ovvero l'intenzione di restituire al linguaggio la propria essenza pura. Roberto Andò realizza un film sul disagio del potere, meglio, dell'essere immagine del potere, lasciando transitare indifferentemente il suo politico dalle recite di una tribuna politica al set. Il mestiere è chiaramente lo stesso, identico il metodo attoriale, medesimo l'attore.

Il regista, traducendo in immagini il suo romanzo ('Il trono vuoto'), ci regala gli ultimi versi di Fellini, i più belli, contro una legge censoria che divorava il cinema, tagliava i paesaggi, alterava il ritmo rendendo i film irriconoscibili e noi poveri incivili.

Regia:
Roberto Andò
Genere:
Drammatico/Commedia
Durata:
1h 34m
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